Tunnel carpale: capire l’origine dei sintomi
La sindrome del tunnel carpale è dovuta alla compressione del nervo mediano al polso. Può causare formicolio, riduzione della sensibilità e difficoltà nella presa, spesso più evidenti di notte. La diagnosi parte dal colloquio e dall’esame della mano; in alcuni casi sono utili ulteriori accertamenti sui nervi o esami di immagine. 1
Quando l’intervento è indicato e la tecnica è adatta al caso, il Prof. Lombardo esegue la decompressione del tunnel carpale per via endoscopica a portale singolo: una piccola incisione alla base del polso, anestesia locale, circa 30 minuti e nessun ricovero. Nel lungo periodo i risultati sono sovrapponibili a quelli della tecnica aperta, con un ritorno alle attività in media più rapido. 5 Per alcuni pazienti possono invece bastare misure conservative: la scelta richiede una valutazione individuale. 1
Dito a scatto e malattia di Dupuytren
Il dito a scatto può manifestarsi con dolore, rigidità e un blocco durante la flessione o l’estensione del dito. È legato allo scorrimento del tendine e può avere indicazioni di trattamento diverse secondo l’intensità e la persistenza dei disturbi. La chirurgia non è l’unica possibilità. 2
Quando i disturbi persistono si può eseguire un’infiltrazione ecoguidata di cortisonico, eventualmente associata al rilascio percutaneo della puleggia. L’intervento classico apre la puleggia A1 attraverso una piccola incisione trasversale del palmo, in anestesia locale, in circa 30 minuti e senza ricovero.
La malattia di Dupuytren riguarda invece un ispessimento del tessuto sotto la pelle del palmo, che può progressivamente mantenere uno o più dita piegate. Le forme iniziali non richiedono sempre un intervento. La difficoltà ad appoggiare la mano piatta o a svolgere attività quotidiane è un motivo per chiedere una valutazione. 3
Cisti del polso
Le cisti del polso, o gangli, sono tumefazioni contenenti liquido, spesso in rapporto con un’articolazione. Possono cambiare dimensione e non sono sempre dolorose. Una tumefazione nuova va identificata prima di decidere il trattamento; per le cisti che non danno disturbi può essere sufficiente l’osservazione. 4
Se la cisti provoca dolore o disagio, l’asportazione chirurgica si esegue in anestesia locale o loco-regionale, in 30–60 minuti e senza ricovero, con un recupero di circa una settimana. Le cisti possono comunque ripresentarsi anche dopo il trattamento.
Procedure mininvasive ecoguidate
Cisti gangliari, tenosinovite di De Quervain, dito a scatto e tunnel carpale possono essere trattati, in casi selezionati, con procedure percutanee sotto guida ecografica: aspirazioni, infiltrazioni e, per il dito a scatto, il rilascio percutaneo della puleggia. L’ecografia in tempo reale, con sonde ad alta frequenza, permette di posizionare l’ago con precisione, riducendo il rischio di lesioni a vasi e nervi; la procedura si esegue in condizioni di sterilità. L’indicazione dipende dalla diagnosi e non sostituisce la chirurgia quando questa è necessaria.
Retrazioni e cicatrici della mano
Le cicatrici dopo un trauma o un intervento possono limitare l’apertura della mano e il movimento delle dita. In questi casi chirurgia, laser e riabilitazione si combinano: per il trattamento delle cicatrici consulta la pagina su laser, cicatrici e medicina rigenerativa. Il reparto del Cannizzaro ha pubblicato una serie ventennale sul trattamento chirurgico delle deformità della mano nell’epidermolisi bollosa, con un miglioramento significativo del dolore (scala VAS) e della funzione (scala DASH) (studio 2026).
Preparare una visita utile
Il primo obiettivo è descrivere il problema nella vita reale: quali gesti fanno male, quali dita sono coinvolte, da quando sono comparsi i sintomi e se il disturbo è continuo oppure intermittente. Indica anche la mano dominante e le attività lavorative o sportive importanti per te.
- Porta gli esami già eseguiti, senza prenotarne di nuovi soltanto sulla base di una pagina web.
- Annota trattamenti precedenti e il loro effetto sui sintomi.
- Chiedi quali obiettivi siano realistici per dolore, sensibilità e movimento.
- Chiarisci il programma di controlli e l’eventuale riabilitazione prima di prendere una decisione.
Il contesto professionale a Catania
La chirurgia della mano si inserisce nel percorso del Prof. Lombardo tra ricostruzione e microchirurgia. Nel profilo sono riportate l’appartenenza alla Società Italiana di Chirurgia della Mano e l’esperienza del centro nelle deformità della mano associate a epidermolisi bollosa.
Nello studio Chi.Pla il percorso comprende, quando serve, fisiatra e fisioterapista: per molti interventi della mano la riabilitazione è parte del risultato.
Per una visita privata, la sede indicata è lo studio Chi.Pla di Catania, in Via Suor Maria Mazzarello 54. La prenotazione consente di discutere il problema e gli accertamenti eventualmente necessari; non determina in anticipo l’indicazione a un intervento.
Domande frequenti
Il formicolio alle dita significa sempre tunnel carpale?
No. È un sintomo da interpretare attraverso la storia clinica e l’esame della mano. Se necessario, lo specialista indica accertamenti per chiarirne la causa. 1
Per il dito a scatto bisogna sempre operare?
No. Il trattamento dipende dai sintomi e dalla loro persistenza; sono possibili anche opzioni non chirurgiche, da valutare con il medico. 2
Una cisti del polso va sempre rimossa?
No. Una volta confermata la diagnosi, la scelta dipende anche dal dolore e dall’eventuale limitazione del movimento. Alcune cisti possono migliorare senza trattamento. 4
Fonti e approfondimenti
- NHS — Carpal tunnel syndrome
- NHS — Trigger finger
- NHS — Dupuytren’s contracture
- NHS — Ganglion cyst
- Vasiliadis H.S. et al. Endoscopic release for carpal tunnel syndrome. Cochrane Database of Systematic Reviews, 2014
Fonti consultate per le informazioni generali; il percorso del singolo paziente richiede una valutazione specialistica.