- DurataDa 1 a 2 ore
- AnestesiaLocale, spesso con sedazione
- RicoveroNon necessario
- RipresaAttività quotidiane dopo 2–3 giorni
Ginecomastia vera, falsa o mista
Si parla di ginecomastia quando nell’uomo il seno appare aumentato di volume. Nella forma vera cresce la ghiandola mammaria; nella cosiddetta falsa ginecomastia, o pseudoginecomastia, l’aumento è dovuto al tessuto adiposo. Spesso le due componenti convivono: sono le forme miste. La differenza conta, perché cambia il trattamento.
Durante la pubertà la ghiandola può aumentare in modo transitorio e poi regredire. In alcune persone, invece, lo sviluppo resta stabile nel tempo. 1
Le cause da valutare prima dell’intervento
La ginecomastia è spesso innocua, ma prima di parlare di chirurgia vanno considerate le possibili cause, alcune delle quali trattabili: variazioni ormonali nell’adolescenza o dopo i 50 anni, sovrappeso, alcuni farmaci, l’uso di steroidi anabolizzanti o di altre sostanze, una tiroide iperattiva, malattie del rene o del fegato. 1
Un nodulo nel seno o nel capezzolo, un dolore che non passa, cambiamenti della pelle o secrezioni dal capezzolo vanno sempre valutati dal medico, senza attendere. 1
Nei ragazzi la ginecomastia della pubertà tende a risolversi da sola: per questo, di solito, si aspetta che lo sviluppo sia completato prima di valutare un intervento. 1
La visita e l’ecografia
Durante la visita il chirurgo plastico valuta con l’esame del torace se prevale la ghiandola, il grasso o entrambi. Per una valutazione più precisa è utile un’ecografia della regione mammaria e, se indicato, esami del sangue ormonali: aiutano anche a scegliere il tipo di trattamento. Prima dell’intervento si eseguono gli esami del sangue e la valutazione anestesiologica.
- Porta l’elenco di farmaci e integratori, compresi quelli usati in passato.
- Segnala con sincerità l’eventuale uso di anabolizzanti o di altre sostanze.
- Racconta da quando è comparsa la ginecomastia e se è cambiata nel tempo.
L’intervento: adenectomia e liposcultura
Quando l’ecografia mostra un eccessivo sviluppo stabile della ghiandola, il trattamento chirurgico si basa sull’adenectomia, cioè l’asportazione della ghiandola mammaria, attraverso una piccola incisione lungo il bordo inferiore dell’areola. Se l’aumento è dovuto al grasso, una liposcultura con cannule sottili rimodella il torace; nelle forme miste le due tecniche si combinano.
L’intervento si esegue in genere in anestesia locale con sedazione, in regime ambulatoriale, e dura da una a due ore senza necessità di trascorrere la notte in clinica. Nei casi con eccesso di pelle, ad esempio dopo un grande dimagrimento, possono essere necessarie correzioni cutanee più estese, da discutere in visita.
Recupero e rischi
Dopo l’intervento si consigliano due o tre giorni di riposo, poi si riprendono gradualmente le attività quotidiane. Per i primi giorni si applica una medicazione compressiva, sostituita da un corpetto elastico da indossare per circa un mese; l’attività fisica riprende in modo progressivo dopo questo periodo. Il gonfiore si riduce nelle prime settimane e il risultato definitivo si apprezza intorno al terzo mese.
Tra i possibili rischi: ematoma, infezione, raccolte di liquido, asimmetrie o irregolarità del profilo, un possibile avvallamento sotto l’areola, alterazioni della sensibilità del capezzolo e cicatrici visibili. Se la causa persiste, ad esempio l’uso di anabolizzanti, la ginecomastia può ripresentarsi. 2
Un caso prima e dopo

Casi reali dello studio Chi.Pla, pubblicati con il consenso dei pazienti. Ogni risultato è individuale e non costituisce una promessa: dipende da anatomia, tessuti e decorso di ciascuno. Seleziona un’immagine per ingrandirla.
La visita a Catania
Le visite si svolgono nello studio Chi.Pla, in Via Suor Maria Mazzarello 54 a Catania. Il colloquio serve a capire se si tratta di ginecomastia vera, falsa o mista, a escludere le cause da trattare in altro modo e a discutere tecnica, cicatrici e tempi di recupero. Per la chirurgia del seno femminile consulta la pagina sulla chirurgia estetica del seno.
Domande frequenti
La ginecomastia si risolve da sola?
Quella legata alla pubertà spesso sì, con il tempo. Negli adulti dipende dalla causa: per questo, prima di un intervento, si valutano farmaci, sostanze e condizioni mediche. 1
Basta la liposuzione?
Solo se l’aumento è dovuto al grasso. Quando la ghiandola è sviluppata serve l’adenectomia, spesso associata alla liposcultura: l’ecografia aiuta a distinguere i casi.
Quando posso tornare ad allenarmi?
Le attività quotidiane riprendono dopo pochi giorni; l’attività fisica, in particolare gli esercizi per il torace, riprende in modo progressivo dopo circa un mese, secondo le indicazioni ricevute.
Resta una cicatrice?
L’adenectomia lascia in genere una cicatrice lungo il bordo inferiore dell’areola, che tende ad attenuarsi nei mesi; la liposcultura richiede piccoli accessi cutanei.
Fonti e approfondimenti
Fonti consultate per le informazioni generali; il percorso del singolo paziente richiede una valutazione specialistica.